Aprilia RS 660 Phillip Island Tribute: l’addio all’Isola passa da Noale
Phillip Island esce dal calendario MotoGP e Aprilia la saluta con una RS 660 numerata: la livrea è dedicata al leggendario circuito australiano, la vedremo dal vivo a EICMA
massimo.miliani
Ultimo tango sull’Isola
Questo fine settimana la MotoGP corre per l’ultima volta a Phillip Island: dal 2027 il GP d’Australia trasloca sul cittadino di Adelaide e il tracciato affacciato sullo Stretto di Bass, in calendario ininterrottamente dal 1997 (Covid a parte), entra nell’album dei ricordi. Aprilia ha scelto proprio questo momento per tirare fuori una RS 660 a tema, e il motivo è presto detto: sull’Isola la Casa di Noale ha costruito un pezzo importante del proprio palmarès. Il conto ufficiale parla di dieci vittorie nel Motomondiale tra le varie classi, senza contare quelle in Superbike con la RSV4, ma la più fresca è anche la più pesante: la gara MotoGP vinta da Raúl Fernández nell’ottobre 2025 con la RS-GP, che ha portato Aprilia a quota 300 successi iridati e al titolo di costruttore europeo più vincente nella storia del Mondiale. Un capitolo che si chiude, insomma, con una firma in fondo alla pagina.
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Bianca, verde e rossa
La Phillip Island Tribute è una serie numerata (Aprilia non dice ancora quanti esemplari) riconoscibile fin dalla prima occhiata. La base è bianca, fiancate e codino sono verdi, i cerchi rossi: non è una scelta casuale, sono i colori del marchio del circuito. Sulle fiancate compare il logo della pista con il disegno del tracciato, la scritta “Phillip Island Circuit” e la bandiera a scacchi; sul serbatoio uno scudetto ricorda il conto delle vittorie Aprilia sull’Isola, mentre il numero progressivo dell’esemplare è sulla piastra di sterzo. Nella dotazione di serie entra anche il coprisella passeggero. Null’altro cambia rispetto alla moto che si trova in concessionario, ed è giusto così: l’operazione è dichiaratamente estetica, un pezzo da collezione per chi vuole in garage un frammento di una pista che la MotoGP potrebbe non vedere più.
Sotto la vernice
La meccanica è quella della RS 660. Il bicilindrico parallelo frontemarcia di 659 cm³ eroga 105 CV a 10.400 giri e 70 Nm a 8.400 giri, con la versione da 35 kW per chi ha la patente A2; il motore lavora da elemento portante, con il telaio a doppio trave in alluminio imbullonato al cannotto di sterzo e nella zona posteriore. L’elettronica resta il piatto forte del modello: piattaforma inerziale a sei assi, controlli di trazione, impennata e freno motore, ABS cornering, mappe motore sul gas ride-by-wire, launch control, cambio elettronico bidirezionale e cruise control, tutto di serie. Peso in ordine di marcia 183 kg, serbatoio di 15 litri. Il prezzo della Tribute non è ancora stato comunicato; per riferimento, la RS 660 standard 2025 è a listino a 11.799 euro e la Factory a 13.999 euro. Chi vuole vederla dal vivo la trova a EICMA, allo stand Aprilia nel padiglione 9, nei giorni di apertura al pubblico dal 5 all’8 novembre.
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