Scooter 300 usati: poca spesa tanti affari, i modelli da comprare adesso
Gli scooter giusti per girare tra città e dintorni sono i “midi” 300, agili e potenti quanto basta. Ce ne sono di tutti i tipi: ecco i migliori da comprare usati senza spendere troppo
stefano lissi
Gli scooter di cilindrata intermedia, cioè con motori di 300 cm3 sono la scelta migliore per chi deve macinare tutti i giorni un buon numero di chilometri e magari anche qualche tratto in tangenziale o autostrada, per poi tuffarsi nel traffico della città. Sono mezzi “tuttofare” che vanno bene un po’ in tutte le situazioni e sul mercato dell’usato l’offerta è abbondante. Con i modelli più “vecchiotti” ma ancora validi poi si possono fare ottimi affari. Ecco i migliori da comprare (quasi) a occhi chiusi.
Aprilia Sportcity Cube

Non è un usato “fresco” (è fuori produzione dal 2013), ma per questo si trova a prezzi stracciati nonostante le sue qualità. Questo sportivo a ruote alte pesa poco e monta motori brillanti (all’inizio 200, poi 250 e alla fine 300). La guida è divertente e precisa: la ciclistica a punto sfrutta ruote da 15”. Il sottosella è piccolo, ma ci sta un casco jet con visiera. La sella è comoda anche per il passeggero, la pedana piatta è corta.

Lo Sportcity si apprezza per l’agilità e la facilità di guida. Le sospensioni un po’ rigide non amano il pavé. Grintosa la frenata, scarsa la protezione dall’aria offerta dallo scudo.
Quotazioni: da 400 a 800 euro.
Honda Forza 300

Il Forza 300 prima serie oggi è senza dubbio un ottimo affare, visto l’eccellente rapporto qualità/prezzo. È un tipico scooterone sportivo “alla giapponese” con parabrezza basso (che protegge poco) e manubrio da naked. Curato e lussuoso, ha un motore indistruttibile e un peso contenuto, considerando le dimensioni abbondanti.

La posizione di guida è un po’ scomoda per chi è sopra il metro e 80, ma le sospensioni sono morbide e confortevoli. Lo scatto è discreto e i freni sono OK: l’ABS è di serie sin dalla prima versione. Grande il sottosella, sufficiente per due caschi integrali.
Quotazioni: da 1.000 a 2.000 euro.
Honda SH 300i ABS

È uno degli scooter più veloci e maneggevoli (tra i ruote alte), va bene in città e nelle tangenziali dove si possono sfruttare le prestazioni brillanti del motore e la ciclistica bene a punto. Chi vuole più stabilità deve cercare un esemplare dal 2011 in avanti, o ancora meglio dal 2015 (qui in foto), quando è arrivato un motore evoluto e un sottosella più capiente (ci sta un casco integrale).

L’abitabilità è buona (anche se la pedana è corta) e anche il comfort, grazie alle sospensioni morbide sul pavé ma “a punto” nei curvoni veloci. La frenata è potente, mentre la protezione offerta dallo scudo stretto non è granché.
Quotazioni: da 1.200 a 3.500 euro.
Kawasaki J 300

L’unico scooter di Kawasaki ha un motore potente e poco assetato, una sella comoda con inserti in gel, sospensioni a punto che ben si adattano all’uso in città e freni efficaci, dotati di tubi in treccia metallica (una soluzione “da moto”). 
La posizione di guida è comoda, ma lo spazio per i piedi è limitato dal tunnel centrale e il parabrezza sportivo non protegge bene: per l’uso in autostrada è meglio montarne uno più alto. Il sottosella è discreto (ci stanno due caschi). Molto buona la maneggevolezza.
Quotazioni: da 1.200 a 2.900 euro.
Kymco People GTi 300

Il People GTi ha segnato il debutto di Kymco negli scooter di “fascia alta”. Ben fatto e assemblato con cura, è dotato del potente motore G5 che garantisce prestazioni elevate. La pedana è piatta ma corta e non c’è un vero vano sottosella, solo un portaoggetti: per questo il bauletto è fornito di serie.

In città se la cava bene, ma l’anteriore “pesante” penalizza un po’ l’agilità e le sospensioni rigide digeriscono male il pavé. Va meglio sulle strade veloci, dove si apprezzano la stabilità, la protezione dello scudo e la potenza del motore.
Quotazioni: da 800 a 2.800 euro.
Kymco X-Town 300

Ha la sella ampia, un grande vano sottosella e le pedane profonde. Il motore ha 24 CV, più che sufficienti per l’utilizzo in autostrada. La frenata è grintosa, grazie ai dischi con profilo a margherita e alla pinza anteriore a tre pistoncini.

Nonostante il peso (circa 200 kg) è abbastanza agile, ma nelle manovre da fermo è faticoso da spostare. La posizione di guida è confortevole, il motore è pronto e poco rumoroso, l’accelerazione fluida anche se non è un “bruciasemafori”. A punto i freni, pronti e “decisi” al comando delle leve. Abbastanza morbide le sospensioni.
Quotazioni: da 1.000 a 4.000 euro.
Piaggio Beverly 300

Ben fatto, curato nei dettagli e ben dotato (cruscotto completo, luci a LED, miniparabrezza di serie), ha però un grosso tunnel sulla pedana che toglie spazio per i piedi. Nel sottosella poco profondo ci stanno solo caschi jet (piccoli): il bauletto è d’obbligo. Meglio puntare sui modelli prodotti dal 2020, dotati di ABS e controllo di trazione.

Il motore 300 consuma poco e offre il giusto spunto. Il Beverly in città assorbe bene le buche, ma è sicuro e stabile anche nei curvoni veloci. Un po’ pesante l’anteriore nelle manovre a bassa velocità.
Quotazioni: da 800 a 3.000 euro.
Piaggio MP3 300

Tre ruote sono meglio di due… e l’MP3 è tra i migliori e più “dotati” del segmento. La versione rinnovata nel 2014 offre di serie anche l’ABS e il controllo di trazione ASR: meglio puntare su questi modelli che offrono ancora più sicurezza. L’abilità è molto buona, così come la capacità di carico. Nel sottosella ci stanno due caschi.
Il peso elevato si sente: il motore fatica un po’, la velocità massima è sotto i limiti e nelle manovre da fermo si fatica. L’accelerazione comunque è più che sufficiente in città. Ottime la frenata e la tenuta di strada: l’MP3 è sicuro e preciso, anche nelle curve veloci.
Quotazioni: da 2.000 a 4.200 euro.
SYM Citycom 300

Pratico e robusto, vanta finiture curate e plastiche di qualità. Monta un motore potente, adatto anche ai trasferimenti in autostrada. I consumi però sono sempre bassi, anche nell’uso intenso in città. Il peso si sente nelle manovre e la sella è un po’ alta. Molto buona la protezione di scudo e parabrezza.
La sospensioni sono ben tarate e garantiscono una tenuta di strada precisa. La forcella affonda un po’, ma solo nelle frenate più brusche; il doppio ammortizzatore invece mal sopporta i pavé. Convince la frenata combinata.
Quotazioni: da 800 a 2.200 euro.
SYM Joymax 300
È spazioso e comodo per piloti di tutte le taglie, lo scudo largo e il parabrezza alto proteggono a dovere in ogni situazione. Il tunnel centrale limita in parte l’abitabilità della pedana, comunque si possono distendere le gambe.
Il motore monocilindrico spinge forte in accelerazione e riprende senza indecisioni. La frenata è sicura e potente, mentre la sospensione posteriore è piuttosto rigida.
Quotazioni: da 900 a 2.500 euro.
Yamaha Xmax 250
L’Xmax ha un aspetto grintoso e un vano sottosella molto grande: ci stanno due caschi integrali. La posizione di guida è comoda e lo spazio per le gambe abbondante per tutte le taglie. Molto buona anche la sistemazione del passeggero.

La versione 300 è brillante, si viaggia veloci in autostrada e ha di serie il controllo di trazione, ma costa di più. Per risparmiare potete puntare sull’Xmax 250 (nella foto) prodotto dal 2014 fino al 2017, un po’ meno brillante del 300, ma comunque validissimo. Ottimi i freni a disco, solo discrete le sospensioni che soffrono un po’ il pavé.
Quotazioni: da 1.300 a 2.700 euro.