Prova Benelli TRK 902 Stradale: ha tutto e costa poco

Prova Benelli TRK 902 Stradale: ha tutto e costa poco

Prova Benelli TRK 902 Stradale: ha tutto e costa poco

Benelli
TRK 902
Stradale 2026

RiccardoVilla


Benelli ha presentato le sue nuove ammiraglie TRK 902 con cui vuole a replicare il successo ottenuto con le 502 e 702. Presentata in veste definitiva a EICMA 2025, la maxi TRK è declinata in due versioni: Xplorer e Stradale.

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Niente protezioni laterali né paramotore; ma la Stradale ha un ampio plexi regolabile elettronicamente e indicatori di direzione integrati nella carena 

Dopo avervi raccontato della Xplorer (qui la nostra prova), parliamo ora della Stradale, la cui differenza principale è nella ciclistica: niente cerchi a raggi, ma una coppia di ruote in lega da 17 pollici con coperture stradali, sospensioni dall’escursione ridotta, minore luce a terra (e quindi baricentro più basso), un allestimento dedicato e un peso dichiarato a secco di 230 kg, 10 in meno della sorella Xplorer.

Motore e ciclistica

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La tecnica non cambia: ritroviamo infatti lo stesso motore bicilindrico parallelo frontemarcia di 904 cm³, con distribuzione bialbero, alimentazione tramite corpi farfallati ride-by-wire e raffreddamento a liquido. Invariati anche i suoi numeri: 93 CV a 9.000 giri/min e 90 Nm di coppia a 6.500 giri/min, valori che la rendono depotenziabile per i possessori della patente A2.

Invariato anche il telaio, un’unità a traliccio in acciaio che lavora con un forcellone bibraccio in alluminio. Le sospensioni sono Marzocchi, con forcella a steli rovesciati da 43 mm di diametro e monoammortizzatore collegato direttamente al forcellone. Entrambi completamente regolabili, offrono 130 mm di escursione. L’impianto frenante è firmato Brembo e all’avantreno prevede una coppia di dischi da 320 mm di diametro con pinze radiali a quattro pistoncini. Al retrotreno c’è invece un disco da 260 mm con pinza a singolo pistoncino.

Elettronica e dotazioni

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Per l’elettronica, Benelli non si è risparmiata, dotando la propria crossover di un pacchetto completo: ci sono tre riding mode (Sport, Touring e Urban), cambio elettronico bidirezionale, cruise control, controllo di trazione e ABS cornering disinseribile. Di serie anche manopole e sella riscaldabile su tre livelli, la dashcam anteriore e il radar posteriore. Quest’ultimo consente di avere i seguenti sistemi di assistenza alla guida: avviso di collisione, avviso di superamento della corsia e monitoraggio dell’angolo cieco. Tutto si gestisce tramite un display TFT a colori da 7 pollici, che si connette allo smartphone e, attraverso l’app dedicata Carbit Ride, gratuita per il primo anno, permette di visualizzare sullo schermo la navigazione cartografica o quella turn-by-turn.

Come va su strada

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Abbondante nelle dimensioni, la TRK 902 Stradale ha però una sella bassa, che la rende comunque gestibile nelle manovre. La posizione di guida è confortevole ma chi supera i 180 cm sta un po’ rannicchiato per via della distanza ridotta tra pedane e piano seduta (2 cm in meno rispetto alla Xplorer), tra gli optional arriverà a breve una sella maggiormente imbottita che dovrebbe ridurre questo difetto. Molto buona la protezione offerta dal parabrezza, che può essere regolato elettricamente in altezza tramite i comandi al manubrio. 

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Le differenze con la sorella Xplorer si trovano soprattutto nella guida: i cerchi in lega, entrambi da 17 pollici, i 10 kg in meno e il baricentro più basso la rendono più maneggevole e rapida nei cambi di direzione, migliorando il feeling con la ruota anteriore, specie quando si alza il ritmo. Tuttavia la discesa in piega non è fulminea e nella guida spedita richiede comandi decisi, utilizzando il corpo per inserirla in curva.

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Le sospensioni hanno un setting più sostenuto (oltre a 40 mm in meno di escursione) rispetto a quelle della Xplorer e, soprattutto il monoammortizzatore, restituisce in modo diretto ciò che passa sotto le ruote. Molto bene la frenata, potente il giusto, con comandi modulabili e supportata da un ABS cornering ben tarato. Il motore ha un bel carattere ai bassi e medi regimi, non è rapidissimo nel crescere di giri ma la risposta al comando del gas è molto buona. Agli alti però la spinta cala, meglio quindi sfruttarlo nella prima metà e poco oltre del tachimetro. Il cambio elettronico funziona generalmente bene, al netto di una cella di carico abbastanza sensibile e di scalate non sempre fluide e precise se strapazzato. 

Crossover

8790

Ha una ricca dotazione, è comoda e frena bene. Il peso è elevato ma ben bilanciato e gestibile, il motore ha grinta ai medi e il prezzo è ottimo

Dati tecnici (dichiarati dalla casa)
Motore bicilindrico, 4 tempi
Cilindrata (cm3) 904
Raffreddamento a liquido
Alimentazione a iniezione
Cambio a 6 rapporti
Potenza CV (kW)/giri 93 (68,5)/9.000
Freno anteriore a doppio disco di 320 mm
Freno posteriore a disco singolo di 260 mm
Velocità massima (km/h) n.d
Dimensioni
Altezza sella (cm) 82
Interasse (cm) 222
Lunghezza (cm) 151
Peso (kg) a secco 230
Pneumatico anteriore 120/70-17″
Pneumatico posteriore 180/55-17″
Capacità serbatoio (litri) 21
Riserva litri n.d