Toyota Supra: la prova in anteprima del prototipo 2019
Jarama – Si è fatta attendere a lungo, sedici anni per la precisione, tanto hanno dovuto aspettare i fan della Toyota Supra per vedere materializzarsi la nuova versione della mitica supercar giapponese. Il nome in codice della nuova Supra è A90 che dopo il forzato oblio riceve il testimone dalla precedente serie A80 in produzione dal 1993 al 2002. La nuova Supra rivendica tutto il DNA sportivo del marchio giapponese, portando con sé quel carico emotivo e quell’ambizione tecnologica che ha portato Toyota a primeggiare in questi anni sia nel mondiale Rally che nel campionato WEC. Un’auto, la Supra che rilancia il marchio tra gli automobilisti più sportivi ed esigenti, preludio forse di una seconda ancor più estrema vettura destinata al segmento delle hypercar che potrebbe affiancare la Supra completando la gamma verso l’altro.
Non solo però: la coupé concept che avevamo visto in quel di Ginevra sviluppata proprio dalla divisione sportiva del marchio GR (Gazoo Racing) ci lascia ampli margini per immaginare un imminente impegno proprio della Supra nel mondo del Motorport. Una bella dimostrazione di forza se vogliamo, considerato soprattutto che per risparmiare – Saloni dell’Auto e partecipazione alle corse – rappresentano le prime voci di bilancio tagliate dai colossi automotive.
Toyota Yaris: ecco la versione speciale GR Sport
Tutte le caratteristiche della Toyota Yaris GR Sport, ispirata alla sportiva GRMN.
Toyota rappresenta attualmente il punto di riferimento mondiale in tema di motorizzazioni ibride e rispetto dell’ambiente. Ma pur reputando vincente sui grandi volumi urbani, la tecnologia ibrida, rivolge la Supra ad un pubblico di nicchia che richiede prestazioni sportive. La risposta è una coupé a due posti e a trazione posteriore, arricchita da un differenziale autobloccante a controllo elettronico e spinta da un potente motore turbocompresso a benzina da 3 litri e sei cilindri in linea di produzione BMW. Anche la scocca e gran parte degli interni sono il frutto di una stretta collaborazione con la casa tedesca, e non a caso la Toyota Supra vedrà nella BMW Z4 la sua cugina in configurazione spider. La versione definitiva dell’auto era attesa ad inizio ottobre al Salone di Parigi, ma informazioni dell’ultima ora dicono che probabilmente debutterà più avanti, nel frattempo noi abbiamo testato sulle strade spagnole e sullo storico circuito di Jarama, una versione camuffata della Supra, una sorta di prototipo in configurazione semi definitiva seppur camuffata esteticamente.
Toyota Supra: Com’è fatta
Sotto la livrea camouflage si intravedono comunque le sue linee muscolose, morbide e sinuose che richiamano quella della precedente Supra. I fari a LED sono sottili, affilati, bellissimi e rendono grintosa e filante l’intera vista frontale, un alettone non troppo pronunciato spicca sulla zona posteriore, mentre il lungo cofano tradisce la sua configurazione meccanica con motore anteriore e trazione posteriore. Ciò che colpisce è l’armonia del profilo laterale seppur ricco di bombature e allargamenti. L’auto è molto molto compatta e leggera, questo la rende facile e maneggevole, agile da utilizzare anche su strade strette o nel traffico metropolitano al pari di vetture molto meno potenti. Il suo punto di forza è proprio questa capacità di regalare una guida sportiva di altissimo livello rendendola fruibile a chiunque e in ogni situazione. Uno degli obbiettivi della nuova Supra è quello di porre il piacere di guida al vertice delle priorità progettuali, ampliando cosi quel concetto di contatto e integrazione tra uomo e auto già dimostrati con la più piccola GT86.
Nuova Toyota Supra, sale l’attesa. Tutte le anticipazioni in attesa del debutto.
Sta per arrivare la nuova Toyota Supra. La sportiva giapponese torna dopo un assenza di seidic anni, e promette grandi emozioni al volante.
Il risultato verificato guidando il primo prototipo è che sia stato fatto un grande lavoro e un passo avanti sotto due aspetti, uno è il feeling di guida del guidatore tra sterzo, risposta del motore e lavoro del cambio automatico a 8 rapporti; l’altro aspetto è la capacità di mettere a disposizione di chiunque e in modo fruibile e dalle prestazioni altissime. L’auto infatti avrà circa 340 CV, un valore non elevatissimo, ma molto incisivo se associato al peso contenuto, alla disponibilità di coppia sin da bassi regimi (circa 500 Nm il valore di coppia massima) e soprattutto alla capacità di mettere a terra i cavalli in modo rapido ed efficace. Questo è possibile grazie alla scocca leggera e rigidissima, al passo, alla distribuzione dei pesi perfettamente bilanciata (50% anteriore 50% posteriore) e al baricentro bassissimo.
L’erogazione è fluida e molto dolce alle basse aperture del gas e quindi molto gestibile, anche affondando l’acceleratore non si avvertono scompensi nell’assetto e fasi di beccheggio eppure l’auto accelera in modo rapidissimo. Merito della buona gestione della turbina e del cambio, impressionante invece la trazione sulle ruote posteriori che garantisce un grip meccanico altissimo, tanto da non necessitare praticamente mai dell’intervento del controllo di trazione. Tutto questo mantenendo un buon livello di comfort sia in autostrada che su asfalti poco regolari.
Toyota Supra: come va
Prima di arrivare sulla pista di Jarama, storico circuito dove il mondo del motorsport è stato protagonista fino ad almeno 15 anni fa – ci godiamo le panoramiche e sinuose strade di montagna che ci danno il benvenuto attorno alla Capitale, Madrid. E se ancora non abbiamo a che fare con la versione esteticamente definitiva che, come detto vedremo in quel di Parigi, possiamo già snocciolare quelle che sono le prime impressioni sulle sensazioni che ci regala guidare questa nuova Supra 2019. Il motore come dicevamo è un benzina a 6 cilindri che alle prese con curve e tornanti del percorso che ci sta portando in pista – si dimostra estremamente dolce nell’erogazione e progressivo. Viaggiando praticamente a fil di gas è impeccabile, anche se il bello arriva quando si gioca con il pedale dell’acceleratore. Si sale di giri che è un piacere, in modo corposo e che in un attimo “decolla” letteralmente nelle zone più calde del contagiri, dopo i 6.500 giri. Il feeling di guida arriva in gran parte dal comportamento con cui questa sportiva sta in strada. Il telaio rigido è chiaramente quello di una coupé, con tutti i vantaggi del caso rispetto a quella che potrebbe essere un’interpretazione in chiave spider. La leggerezza della nuova Supra si percepisce nei cambi di direzione e si fa apprezzare (tanto!) per la docilità con la quale si comporta, in ogni condizione.
Ciò che impressiona forzando il ritmo è il bilanciamento dell’auto tra anteriore e posteriore, merito del baricentro bassissimo e del peso contenuto, la sensazione di sicurezza è altissima con i limiti che sembrano sempre molto lontani su strada. Anche il livello di comfort è molto alto e il mix di questi due elementi fa si che ci si senta sempre fin troppo sicuri tanto da percepire una velocità sempre molto inferiore di quella reale. Anche sulle asperità stradali il lavoro è ottimo da parte del telaio e delle sospensioni, le ruote non tendono a “incanalarsi” sugli avvallamenti come molte altre auto sportive e anche su buche e dissuasori stradali il livello dell’assorbimento è sempre buono.
Lo sterzo è probabilmente tra i punti cardine dell’evoluzione che ci porta questa Toyota Supra 2019. Tramite il tasto Sport ci avverte maggior rigidità, ideale se trascorriamo la domenica in pista, ma allo stesso tempo si dimostra preciso e confortevole durante gli impieghi quotidiani. Proprio per quanto riguarda la guida di tutti i giorni si apprezzano le sospensioni, tarate al punto giusto per assorbire con disinvoltura ogni asperità del manto stradale. La trasmissione è invece ZF a 8 marce con convertitore di coppia, sviluppata dai tedeschi di BMW e cambia con la stessa velocità ed efficienza che ci aspetteremmo da una supercar. Ecco, va detto: la Toyota Supra 2019 non è una supercar, è più compatta – lunga grossomodo come una GT86 (rispetto alla quale la rigidità torsionale è praticamente doppia), ma incarna tra i migliori compromessi in circolazione tra quel che è un’automobile sportiva – vera e con personalità da vendere – ed una vettura capace di portarci su e giù tra casa e lavoro.
Toyota Supra: la prova in anteprima del prototipo 2019 é stato pubblicato su Autoblog.it alle 14:30 di Sunday 30 September 2018

