Prova Zontes 703 RR, la sportiva che costa come uno scooter

Prova Zontes 703 RR, la sportiva che costa come uno scooter

Prova Zontes 703 RR, la sportiva che costa come uno scooter

Zontes
ZT 703-RR

RiccardoVilla


La 703 RR è spinta da un raffinato motore tre cilindri in linea, sfoggia telaio e forcellone in alluminio, freni Brembo e un prezzo irresistibile

Dopo essersi fatta conoscere in Italia con le sue monocilindriche di 125 e 350 cm³ e poi con gli scooter, Zontes fa un passo importante con la 703 RR in queste pagine. Si tratta di una raffinata sportiva con motore a tre cilindri, telaio e forcellone in alluminio, freni Brembo e una ricca dotazione di serie, disponibile anche in versione depotenziata a 35 kW per poter essere guidata già a 18 anni con la patente A2.

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L’estetica è azzeccata e molto personale. Il frontale è dominato dal doppio faro con luci a LED e dalle appendici aerodinamiche integrate nella carenatura… come le vere superbike!

Progettato e costruito da Zontes, il tre cilindri in linea di 699 cm³ con distribuzione bialbero, raffreddamento a liquido e cambio a sei marce offre una potenza massima di 95 CV a 11.500 giri/min, con un picco di coppia di 74,4 Nm a 8.500 giri.  Propulsore che funge da elemento strutturale all’interno della ciclistica: iI telaio è un’unità a doppio trave in alluminio pressofuso, abbinato a un forcellone bibraccio realizzato anch’esso in alluminio. 

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Forcella a steli rovesciati di 41 mm di diametro e monoammortizzatore sono firmati Marzocchi ed entrambi completamente regolabili, mentre è tutto Brembo  l’impianto frenante, sorvegliato da un ABS a due canali. La dotazione elettronica comprende anche controllo di trazione, quickshift monodirezionale (funziona solo in salita) e frizione antisaltellamento. Sono di serie anche l’ avviamento keyless, le manopole riscaldate, il display LCD con connessione allo smartphone e sensore di pressione degli pneumatici.
 

Sportive

La Zontes 703 RR è una sportiva vera e lo fa intendere non solo dall’estetica affilatissima, ma anche dalla posizione di guida molto caricata sui polsi, con i semimanubri abbastanza larghi che infondono un buon feeling con la ruota anteriore. Le pedane sono alte e anche piuttosto arretrate, costringendo i più alti a piegarle significativamente. Chi supera i 180 cm di statura si troverà infatti un po’ stretto, per via delle dimensioni compatte della moto. Per la guida sportiva, però, l’ergonomia è perfetta: il peso caricato sull’avantreno permette di avere sempre un ottimo controllo e le gomme Michelin Power GP2 sono ideali anche tra i cordoli. 

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La ciclistica è precisa e affilata, grazie all’assetto tarato rigido: una caratteristica che si apprezza quando l’asfalto è bello liscio, un po’ meno sullo sconnesso dove le sollecitazioni vengono trasmesse in maniera abbastanza diretta. Piace anche il suo motore a tre cilindri: ha una voce cupa e coinvolgente già al minimo dei giri, una spinta corposa dai medi in sù e anche l’allungo è più che soddisfacente per una sportiva stradale. Certo, sarebbe utile avere qualche CV in più sotto al sedere per poterla sfruttare a fondo, ma in mappa Sport la risposta al comando del gas è immediata e fra le curve ci si diverte. C’è solo un leggero effetto on-off nelle marce basse, al quale però ci si fa l’abitudine. Per nulla invasivi ABS e controllo di trazione, mentre la frenata è potente ma il comando anteriore è un po’ spugnoso. 

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Su strada la 703 RR è un’ottima sportiva con cui divertirsi e fare esperienza

Le alte velocità costanti che si raggiungono in autostrada non sono il suo pane: la posizione di guida estrema e la sella dura alla lunga stancano. Meglio limitarsi ai viaggi indispensabili… magari per raggiungere la pista. Anche in ambito cittadino la 703 RR non trova il suo miglior terreno di caccia: la sua indole è da vera sportiva, quindi predilige tratti guidati con bell’asfalto, però è comunque utilizzabile anche in città senza problemi. Ci sono i controlli elettronici (ben a punto) per muoversi in sicurezza, è stretta per sgattaiolare tra le auto in coda e il tre cilindri è facile a ogni andatura. Di contro, il cambio elettronico è poco preciso a bassi regimi, meglio quindi utilizzare la frizione nella cambiate, e I’assetto rigido obbliga a prestare attenzione a buche e dossi.
 

Video assente
Velocità massima (km/h) 224,7
Accelerazione secondi
0-400 metri 11,8
0-1000 metri 22,4
0-100 km/h 3,6
Ripresa (da 50 km/h) secondi
400 metri 13,1
1000 metri 24,4
Potenza massima alla ruota  
CV/kW 85,5/63,7
Giri al minuto 11.000
Frenata metri
Da 100 km/h 40,3
Consumi km/l
Autostrada 19,5
Extraurbano 21,6
A 90 km/h 21,7
A 120 km/h 20,2
Al massimo 9
Acquisizione dati con sistema satellitare Leane – Suchy Data System.
Banco prova Dynojet’s 150 Dynamometer. 
Bilancia Computer Scales Longacre 7263.

 

Motore 4 tempi, tre cilindri
Cilindrata (cm3) 699
Cambio a 6 rapporti
Potenza CV(kW)/giri 95(70)/11.500
Freno anteriore a doppio disco di 300 mm
Freno posteriore a disco di 240 mm
Pneumatico anteriore 120/70-17″
Pneumatico posteriore 180/55-17″
Altezza sella (cm) 82
Peso (kg in o.d.m) 196
Capacità serbatoio (litri) 16
Autonomia (km) n.d.
Velocità massima (km/h) 257
Tempo di consegna immediato

Carene e plastiche sono curate e “cattive”, la posizione di guida è perfetta per la pista grazie a semimanubri aperti, il motore ha un bel carattere emozionante e gli pneumatici di primo equipaggiamento sono ad alte prestazioni.

Le pedane sono piuttosto alte ed arretrate, il cambio elettronico è poco preciso alle basse velocità, il calore trasmesso dal motore nell’utilizzo in città è elevato mentre la frenata è  efficace m un po’ spugnosa.

7990
85,5
192,5
699
224,7
206,5
145
82


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