Il documentario che racconta come in Iran una moto può cambiare vita (davvero)

Il documentario che racconta come in Iran una moto può cambiare vita (davvero)

Il documentario che racconta come in Iran una moto può cambiare vita (davvero)

“Scalfire la roccia” racconta di una donna iraniana a cui il padre ha insegnato a guidare la moto. Da lì, è iniziata la rivoluzione

massimo.miliani


Le notizie drammatiche che arrivano  in questi giorni dall’Iran e dai paesi del Golfo potrebbero silenziare la storia di questo docu-film che prossimamente arriverà nei cinema italiani. Secondo noi invece proprio ora l’insegnamento di questa pellicola è prezioso: spesso sono i piccoli gesti e la forza delle persone che portano a cambiamenti veri, mentre violenza, sopraffazione e guerre li precludono sempre. 

La moto come atto rivoluzionario

Scalfire la roccia – Cutting through Rocks, diretto da Mohammadreza Eyni e Sara Khaki, sarà nei cinema italiani dall’8 all’11 marzo in occasione della Giornata internazionale della donna.
La protagonista è Sara Shahverdi, nata in un piccolo villaggio del nord-ovest dell’Iran in una famiglia numerosa. Suo padre, caso piuttosto raro per quei luoghi e quei tempi, le insegna da piccola a guidare una moto. Non sembra gran cosa, eppure in quel contesto si tratta di un gesto che la distingue immediatamente dalle sue coetanee: Sara può muoversi, può andare, può scegliere. Quella moto diventa la prima, concreta differenza tra lei e le altre ragazze del villaggio. Sposa giovanissima — a dodici anni, come previsto dall’usanza locale — sarà l’unica tra le sue coetanee ad avere il coraggio di divorziare, restare sola e costruirsi una vita in autonomia: prima come ostetrica del villaggio, poi come candidata alle elezioni del consiglio municipale, dove risulterà la più votata, superando uomini e anziani da sempre favoriti.

Riconscimento al Sundance e una candidatura all’Oscar

Eyni e Khaki hanno seguito Sara per sette anni, documentando la sua battaglia per far valere i diritti delle donne del villaggio: aiutare le ragazze a proseguire gli studi, opporsi ai matrimoni in età infantile, costruire dal basso una cultura diversa. Una battaglia che le costerà cara — fino ad un processo davanti al tribunale locale con accuse pesanti — ma che il film restituisce senza retorica, con la forza delle immagini e dei silenzi.
Il risultato è un documentario che ha fatto il giro dei festival internazionali raccogliendo premi importanti: Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2025, riconoscimenti a Vision du Réel, al Festival di San Francisco, a Hot Docs in Canada, al Giffoni Film Festival. Ed è ora candidato all’Oscar 2026 nella categoria Miglior Documentario.
Per chi ama le moto e le storie in cui le moto contano davvero — non come accessorio di scena, ma come elemento che cambia il corso di una vita — Scalfire la roccia è un film da non perdere. Soprattutto in questo periodo storico. Qui sotto il trailer.

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