Mercedes Classe E station wagon: la prova su strada
Familiare e sportiva: non è facile unire queste due caratteristiche. La Mercedes Classe E Station Wagon E400 d riesce egregiamente in questa difficile operazione. Naturalmente parliamo di un’auto di lusso con conseguenti costi e prerogative. Ma, anche nel ristretto settore delle premium, la vettura con la stella sa dire la sua e la dice molto bene. Il modello E400 d è quasi il top di gamma, più in alto troviamo solo le belve AMG. Il suo “cuore” è possente, il motore diesel a 6 cilindri in linea 3.0 da 340 cavalli. Il lusso si paga, il prezzo di listino chiavi in mano per questa motorizzazione parte da 71.622 euro. Grande viaggiatrice autostradale, però se la cava egregiamente anche sui percorsi misti e stretti (nelle strade in cui ci passa). Fate un giro insieme a noi in questa prova su strada.
Mercedes Classe E SW: design esterno
Il design di questo modello è ormai noto. Le sue dimensioni sono imponenti: Lunghezza 4.933 mm, larghezza 1.852 e 2.065 mm (rispettivamente a specchietti esclusi e compresi), altezza 1.482 mm, passo 2.939 mm. E’ grossa e si vede. Ma le linee sono ben proporzionate; il cofano lungo esprime l’idea di potenza, la coda scende con grande inclinazione al lunotto per mantenere l’immagine sportiva, pur conservando le prerogative di una station. Cerchi aggressivi a cinque doppie razze, diametro 19 pollici.
Nella vista anteriore spiccano le luci diurne a LED con firma luminosa a doppia freccia orientata verso il cofano motore, il quale attraverso le decise nervature ricorda che sotto c’è qualcosa di molto potente. In bella evidenza in basso anche il profilo cromato dello splitter aerodinamico. La coda conserva l’aria di famiglia tipica delle Mercedes attuali: fanali orizzontali a cuneo, elemento cromato sopra l’apertura del portellone che attraversa l’intera larghezza del veicolo, terminale di scarico sdoppiato.
Interni e bagagliaio Mercedes E400 d
Nel predisporre gli equipaggiamenti, un’auto di lusso segue logiche differenti da una generalista. Mentre nella seconda si cerca di offrire il massimo possibile nei confini dell’obiettivo di prezzo, in modo da catturare il cliente con un pacchetto completo, nella prima il fattore costo ha un’importanza secondaria. Non vuol dire che ricchi e benestanti non stiano attenti a quanto spendono (altrimenti non sarebbero tali); ma nella scelta di una vettura di prestigio cercano di personalizzarla a fondo. E’ per questo motivo che apparentemente le premium sembrano avere meno equipaggiamenti di serie rispetto alle migliori generaliste.
Il costruttore in questo caso lascia al cliente la facoltà di “vestirla” come meglio preferisce, senza scendere a compromessi. Tuttavia, alcune funzioni importanti che sulla Classe E vengono date come pacchetti aggiuntivi sugli allestimenti superiori, oggi si trovano di serie su auto che costano la metà. Ad esempio: telecamera di parcheggio a 360 gradi (quella con vista solo posteriore è di serie) e monitoraggio angolo cieco specchietti.